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Questo è il sito ufficiale dell'Associazione Nazionale Studi Ufo - A.N.S.U.

 

L’ufologia moderna inizia il 24 giugno del 1947 quando un giovane imprenditore di nome Kennet Arnold osservò nelle vicinanze del monte Reiner una formazione di nove dischi volanti che si libravano silenziosamente nel cielo.
Da allora in poi in tutto il mondo cominciarono ad essere avvistati numerosi oggetti volanti .
da quel momento in poi questi oggetti misteriosi cominciarono a frequentare i cieli del nostro pianeta portando alcuni a ricordare come già durante la II guerra mondiale vennero segnalate luci misteriose che si comportavano in maniera simile a tali oggetti misteriosi disturbando tra l’altro le manovre degli aerei anglo-americani.
mentre negli Stati Uniti il mistero degli ufo faceva presa sulla stampa e sulla opinione pubblica in Italia l’impatto di tale misterioso fenomeno è minima dal momento che poche e scarne informazioni giungevano da oltre oceano sugli ufo.
In Italia in quel periodo storico solo qualche curioso o qualche appassionato di tematiche soprattutto esoteriche si interessava al mistero degli ufo.
Devono passare sette anni prima che nel 1954 in seguito a numerosi avvistamenti di Ufo nei cieli italiani Ernesto  Thayaht dia un senso al proprio interesse verso il fenomeno ufo iniziando a raccogliere minuziosamente avvistamenti e segnalazioni pubblicate dai quotidiani o ritrovati attraverso contatti personali .
Tale autore cercò in tal modo di capire e comprendere cosa si nascondesse dietro le misteriose manifestazioni degli ufo.
Gli storici della ufologia italiana sanno che il 1954 è un anno molto interessante nonché speciale sotto molti punti di vista .
In tutta la nazione vengono osservati e segnalati oggetti volanti di origine misteriosa  gli esperti elaborarono molteplici spiegazioni che si rincorrevano l’un l’altra anche se nessuna di esse era in grado di fornire una risposta definitiva riguardo l’origine degli ufo.
Una breve panoramica degli avvistamenti registrati fino a questo anno ci può far comprendere come i primi ufologi italiani si avvicinarono allo studio degli ufo cercando delle risposte esaurienti e delle spiegazioni convincenti.
Il primo grande caso della letteratura ufologica italiana si verificò a Ravero in provincia di Udine il 14 agosto 1947.
Lo scrittore Johannis fu testimone di un incontro ravvicinato con umanoidi ed ufo al suolo con effetti fisici molto interessante, si tratta del caso di Sara del Cigno provincia di Campobasso del 3 aprile 1948.

 

In tale caso Giuseppe Lanciano divenne testimone e vittima di un altro incontro ravvicinato del 3 tipo con una entità apparentemente robotica .
Nel 1954 vennero registrati oltre 500 casi di avvistamento Ufo .
Un discorso a parte va fatto per il clamoroso caso verificatosi nella città del Vaticano il 6/7 novembre 1954.
Numerosi passanti tra cui il prestigioso console Alberto Perego osservarono una flotta di 40 dischi volanti che manovravano nel cielo aldi sopra del Vaticano disegnando una enorme croce greca.
All’interno di questo continuo manifestarsi Thayaht rimase affascinato dal fenomeno Ufo.
Il nostro autore rimase affascinato dal fenomeno Ufo e dopo una veloce catalogazione e studio dei dati raccolti decise di fondare una prima associazione ufologica italiana ovvero il C.I.R.N.O.S.
Solo pochi anni dopo il console Alberto Perego fonderà il suo CISAER ( centro italiano studi aviazione elettromagnetica Roma) ottenendo dati i suoi importanti incarichi diplomatici la prima interrogazione parlamentare riguardante gli oggetti volanti non identificati nel 1957.
Inoltre Alberto Perego cercò in tutti i modi di coinvolgere le istituzioni sul problema degli Ufo.
Ci trovavamo in un periodo caratterizzato da profondi mutamenti un periodo nel quale si susseguivano nuovi scenari geopolitici e socioculturali a ritmi probabilmente mai osservati prima.
Il mistero dei dischi volanti in quel periodo storico non lasciava indifferenti neanche le gerarchie vaticane oltre quelle politiche.
Già allora il Vaticano iniziò ad affrontare il mistero degli Ufo cercando in tutti i modi di comprenderne le matrici e le ricadute teologiche.
Sempre in quel periodo storico il gesuita Padre Domenico Grasso pubblicò sulla rivista “La civiltà cattolica” un articolo intitolato “La teologia e la pluralità dei mondi abitati”.
Padre Domenico Grasso in tale articolo affermò che di fronte alla scoperta di vita extraterrestre la teologia e la religione cristiana non avrebbero avuto nessuna difficoltà. 
Inoltre il gesuita affermò che anche per eventuali extraterrestri si poteva utilizzare senza nessun problema la parola “ uomo”.
Si trattava senza dubbio di un grande passo in avanti rispetto alle idee diametralmente opposte e intransigenti espresse a livello ufficiale fino a poco tempo prima dalle gerarchie cattoliche su tale argomento.
Tuttavia dobbiamo mettere in evidenza che già Nicolò Cusano filosofo e vescovo di Bressanone aveva sostenuto che era possibile che altri pianeti dell’universo potessero ospitare forme di vita intelligenti.

 

Sempre in tale articolo Padre Grasso mette in evidenza che alcuni autori cristiani pensavano che l’eventuale esistenza di esseri intelligenti fuori dalla Terra potesse essere una minaccia per la religione cristiana .
L’articolo di Padre Grasso segna l’inizio di un epoca nella quale la consapevolezza della presenza di oggetti volanti non identificati nei nostri cieli non faceva presa solo tra la gente comune ma veniva sempre più studiata e variata dalle più alte autorità religiose e politiche. Non esiste nessun dubbio che gli ambienti vaticani non furono indifferenti alla problematica dell’esistenza di vita aliena nell’universo.
Per dirla in altro modo l’articolo del 1952 di Padre Domenico Grasso divenne un vero e proprio spartiacque teologico culturale sul fenomeno degli Ufo.
Possiamo dire che tale articolo gettò una nuova luce sulla questione della vita aliena dopo secoli di intransigente negazione e condanna dell’idea della possibile esistenza di altri pianeti abitati.
Nel luglio 1954 a Bonn si svolse un meeting di teologi e sociologi nel quale si parlò approfonditamente della vita extraterrestre.
In occasione di tale meeting uno dei partecipanti il teologo protestante padre Philipp Dessauer dichiarò: "le prove raccolte finora in merito ai dischi volanti sembrano dimostrare con sufficiente certezza che da 8 anni la Terra è oggetto di osservazioni da parte di esseri ragionevoli provenienti da un altro pianeta. Questi esseri devono essere considerati alla stregua di persone dal punto di vista fisico e alla stregua di creature di Dio dal punto di vista teologico. Se un giorno fosse possibile prendere contatto con questi esseri si produrrebbe l’evento più drammatico della storia umana“.
Concludiamo il nostro discorso su tale problematica mettendo in evidenza che già a quel tempo la Chiesa aveva preparato un terreno di dialogo e confronto verso la possibile esistenza di vita aliena nell’universo.
In ogni caso noi pensiamo che la Chiesa cattolica abbia compiuto una scelta giusta aprendo un dialogo e un confronto sulla tematica così delicata come la presenza di esseri intelligenti .
Anche noi siamo convinti che l’eventuale dimostrazione dell’esistenza di vita extraterrestre non potrebbe rappresentare in nessun modo un problema per la teologia e la religione cristiana .
Infatti non dobbiamo dimenticare che la Bibbia non dice assolutamente niente sulla presenza o meno di esseri intelligenti nell’universo.
Di conseguenza né  la presenza né  l’assenza di civiltà aliene nell’universo sarebbero un problema per la Bibbia.

Prof. Giovanni Pellegrino.

 


 

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