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Questo è il sito ufficiale dell'Associazione Nazionale Studi Ufo - A.N.S.U.

 

Rispetto allo scacchiere internazionale in Italia l’ufologia emergerà con almeno un decennio di ritardo rispetto a quanto avvenuto negli Stati Uniti.
Dobbiamo dire che l’ufologia in Italia avrà delle caratteristiche peculiari per quanto riguarda le sue organizzazioni civili.
Di conseguenza risulta indispensabile ripercorrere l’evoluzione dell’ufologia in Italia e contestualizzarne con esattezza l’originalità in quelle generazioni di ufologi italiani per comprendere al meglio le diverse caratteristiche nonché le idee che si sarebbero affermate con il trascorrere degli anni.
Esistono poche indagini storiche sull’ufologia italiana e questo può essere un vero e proprio problema.
Ma se le indagini storiche riguardanti l’ufologia in Italia sono senza dubbio poche ancora meno sono quelle condotte in maniera oggettiva e neutrale al disopra delle parti.
Per comprendere il più possibile la ricerca ufologica in Italia può essere importante individuare e distinguere tre periodi precisi entro cui il fenomeno si manifestò nel nostro paese.
Il primo di tali periodi tra i più interessanti è quello che va dal 1950 al 1964.
Trattasi di un arco di tempo di quattordici anni entro i quali si delineeranno le prime metodologie  di ricerca .
Inoltre in tale arco temporale i primi ricercatori faranno passi importanti verso la comprensione di qualcosa di difficilmente comprensibile ovvero il mistero degli Ufo.
 A sua volta il secondo periodo può essere individuato dal 1965 fino a giungere  a comprendere tutti gli anni ottanta.
Tale secondo arco temporale corrisponde all’ufologia moderna .
Infine il terzo periodo dell’ufologia italiana parte da tutti gli anni 90 fino a giungere ai nostri giorni.
Gli storici dell’ufologia definiscono tale arco temporale ufologia contemporanea.
Non bisogna credere tuttavia che il fenomeno sia nato nella sua data di ufficializzazione ufficiale ossia il 1947.
Infatti la possibilità che potessero esistere altre forme di vita nel nostro universo non fu una caratteristica esclusiva della seconda metà del XX secolo .
Tale idea era sorta sul nostro pianeta moltissimo tempo prima.
Tra i tanti già Giordano Bruno nella sua opera “De Infinito universo et mundi“ aveva ipotizzato la presenza di altre forme  di vita nell’universo.
Inoltre all’inizio del secolo scorso altri pensatori avevano sostenuto che la vita era possibile su altri pianeti.
Tali autori avevano altresì pubblicato libri nei quali esprimevano chiaramente questa loro convinzione.
Fin dall’antica Grecia la possibilità dell’esistenza nell’universo di altri pianeti abitati è stata una convinzione ed una idea frequentemente riscontrabile nel pensiero filosofico del genere umano.
Tale idea entrò in crisi in quei secoli che videro il pensiero aristotelico diventare la dottrina dominante tra gli intellettuali .
Dobbiamo mettere in evidenza che per un intervallo di tempo molto ampio le idee di Aristotele si imposero diventando l’unica fonte di verità teologica e filosofica .
Come tutti sanno iniziando nell’antica Grecia con Leucippo
 e Democrito e passando per Giordano Bruno ed Isaac Newton il passo per giungere al 900 è breve per quanto riguarda la convinzione che l’uomo non è l’unica forma vivente dell’universo.
Anzi l’idea di non essere soli nell’universo è sempre stata un “leit motive” del pensiero filosofico elaborato da un numero considerevole di pensatori ed autori.
Numerosi sono i dati emblematici che si potrebbero citare per quanto riguarda il XX secolo.
Un caso storico emblematico è rappresentato da un libro scritto da un sacerdote don Carlo Fabani il quale pubblicò nel 1902 un testo molto significativo intitolato “L’abitabilità dei mondi”.
In tale libro Don Carlo Fabani affronta molte altre interessanti questioni tra le quali riteniamo opportuno citare le seguenti: L’abitabilità dei mondi e La Tradizione ; la vita sulla terra ; escursione nel nostro sistema planetario ; possibilità che molti mondi siano abitati ; l’abitabilità dei mondi è la sede .
Come si vede dagli argomenti del libro ora citati Don Carlo Fabani si pone già il problema molto attuale ai giorni nostri della conciliabilità o meno dell’esistenza di altre forme di vita nell’universo con la fede e la dottrina cristiana.
Concludiamo il nostro excursus sull’opera scritta da don Carlo Fabani mettendo in evidenza che egli si pone già un'altra importantissima problematica anch’essa molto attuale ossia se le forme di vita presenti nell’universo siano simili o molto diverse da quelle esistenti sul nostro pianeta .
Senza dubbio non può non suscitare la nostra ammirazione il fatto che Don Carlo Fabiani sia stato già in grado in un libro pubblicato nel 1902 di fare una panoramica così completa ed esaustiva su questioni di così scottante modernità ed attualità.
Tra l’altro don Carlo Fabani nel suo interessante libro non ha neanche omesso di riportare le opinioni  più significative sull’abitabilità degli  altri mondi espresse dagli autori appartenenti all’antichità .

 


Ma il testo di Don Carlo fabiani non è certamente l’unico che affronta tali interessanti problematiche .
In questa sede ci limiteremo a citare un altro interessantissimo libro di Desiderius Papp intitolato “Si vive sulle stelle?”
Tale testo è a sua volte molto attuale e coinvolgente dal momento che affronta tematiche asserenti ai successivi canti dell’esobiologia e dell’ufologia.
È necessario mettere in evidenza che il libro in questione è stato pubblicato in Italia nel 1935.
Che cos’altro possiamo dire su questi due libri che abbiamo ora citato.
In entrambi i casi le teorie esposte sono direttamente figlie della loro epoca storica .
Di conseguenza esse sono state costruite su fondamenti scientifici e spesso ideologici non sempre corretti se non alcuni casi certamente errati tuttavia entrambe le opere in questione sostengono una tesi con grande chiarezza ovvero quella che la specie umana non è l’unica esistente nell’universo ma al contrario è una delle molteplici presenti nell’universo infinito.
Senza dubbio è veramente molto improbabile che in un universo così sterminato la specie umana sia l’unica esistente sebbene per moltissimo tempo gli esseri umani hanno pensato di essere assolutamente soli nell’universo.
Questa illusione era ancora di più apparsa priva di senso dopo che gli Ufo hanno cominciato ad apparire con sempre maggiore frequenza nei cieli del nostro pianeta .
Tutto ha avuto inizio ufficialmente il 24 giugno del 1947 giorno in cui  un giovane pilota americano Kenneth Arnold osservò una formazione di nove oggetti volanti non identificati .
Tale incredibile avvistamento non solo ha dato inizio all’età moderna dell’ufologia ma ha anche costretto moltissime persone ad abbandonare l’idea che l’universo ospitasse una sola civiltà un solo pianeta abitato ovvero la Terra.
Infatti dopo tale primo avvistamento in tutto il mondo iniziarono ad essere segnalati gli stessi misteriosi oggetti volanti non identificati che anche se erano diversi nella forma adottavano però modalità identiche nel modo di manifestarsi .
Allo scopo di definire questi oggetti volanti non identificati venne coniata una espressione molto suggestiva e cioè che atti volanti che successivamente divenne l’espressione più famosa e cioè dischi volanti. 

Prof. Giovanni Pellegrino.

 

 

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